Maestro: "Vedo un futuro nella musica, per te."
Allievo: "Davvero?"
Maestro: "Sì, ma molto breve."
martedì 6 marzo 2012
venerdì 16 dicembre 2011
avvertimenti - della vita vissuta #5
nonna [98 anni, sospirando]: eh, la vecchiaia è una brutta cosa, lo sai?
nipote [37 anni]: eh, no, non lo so.
nonna: lo scoprirai presto.
nipote [37 anni]: eh, no, non lo so.
nonna: lo scoprirai presto.
giovedì 15 dicembre 2011
lavorare in editoria: un dialogo tipo - della vita vissuta #4
-Allora, di cosa ti occupi?
-Sono redattore.
-Ah bello! Per quale giornale scrivi?
-No, lavoro in una casa editrice.
-Eeeeh?
-Faccio libri.
-Ah (con espressione tra il contrito e il preoccupato)
-...
-Ma tipo li scrivi?
-No. Li correggo, li impagino... cose del genere.
-Ah (con espressione tra più contrito e più preoccupato).
-...
-Ma ti piace?
-Hm, sì, mi piace.
-E l'importante è quello!
-Sono redattore.
-Ah bello! Per quale giornale scrivi?
-No, lavoro in una casa editrice.
-Eeeeh?
-Faccio libri.
-Ah (con espressione tra il contrito e il preoccupato)
-...
-Ma tipo li scrivi?
-No. Li correggo, li impagino... cose del genere.
-Ah (con espressione tra più contrito e più preoccupato).
-...
-Ma ti piace?
-Hm, sì, mi piace.
-E l'importante è quello!
lunedì 11 luglio 2011
infortuni - dialoghi con stè #40
Stè entra zoppicando in casa.
«Com'è che si chiama quella super radiografia che mi hai detto di fare?».
«Per la terza volta Stè: risonanza magnetica».
«Ah. Ma non è quella dove ti vestono con un grembiulino trasparente, ti ficcano in una nicchia a scolo e ti sparano un rave nelle orecchie?».
«Quella è la Tac».
«Hm...».
«...».
«Sarà... ma è un cazzo di fottuto rave».
«Com'è che si chiama quella super radiografia che mi hai detto di fare?».
«Per la terza volta Stè: risonanza magnetica».
«Ah. Ma non è quella dove ti vestono con un grembiulino trasparente, ti ficcano in una nicchia a scolo e ti sparano un rave nelle orecchie?».
«Quella è la Tac».
«Hm...».
«...».
«Sarà... ma è un cazzo di fottuto rave».
venerdì 14 gennaio 2011
punti di vista - della vita vissuta #3
alla fermata dell'autobus, un signore e una coppia di giovani
signore: Complimenti! È la tua fidanzata?
giovane: Magari. È mia moglie.
signore: Complimenti! È la tua fidanzata?
giovane: Magari. È mia moglie.
giovedì 21 ottobre 2010
martedì 12 ottobre 2010
precariato
-hai letto?
-cosa?
-dice che per noi precari non ci saranno pensioni
-sì, cazzo, ho letto
-fantastico
-mah...
-qui tocca suicidarsi in massa
-eh no, il problema io non glielo risolvo
-cosa?
-dice che per noi precari non ci saranno pensioni
-sì, cazzo, ho letto
-fantastico
-mah...
-qui tocca suicidarsi in massa
-eh no, il problema io non glielo risolvo
mercoledì 29 settembre 2010
epic fail
dal tabacchi
-buongiorno signora, avrebbe mica quei bastoncini in legno che sanno di liquirizia, sa quelli che si masticano per...
-le radici
-esatto, sì, le radici
-mi dispiace, le ho finite
-ah
-...
-vavè, marlboro rosse morbide
-buongiorno signora, avrebbe mica quei bastoncini in legno che sanno di liquirizia, sa quelli che si masticano per...
-le radici
-esatto, sì, le radici
-mi dispiace, le ho finite
-ah
-...
-vavè, marlboro rosse morbide
lunedì 6 settembre 2010
al vernissage, sinceramente
-allora, ti sono piaciuti i quadri?
-da un artista mi aspettavo una domanda diversa.
-sarebbe?
-una cosa del tipo “allora, cosa ne pensi dei miei quadri?”
-hm…
-un giudizio critico non può limitarsi a una scelta manichea fra bianco e nero, dovresti saperlo
-quindi non ti sono piaciuti…
-non siamo mica su un cazzo di facebook dove devo pigiare l’i-like
-capisco…
-la mia estetica conosce delle sfumature che il tuo gusto pittorico nemmeno suppone
-ok, cosa ne pensi dei miei quadri?
-fanno cacare
-da un artista mi aspettavo una domanda diversa.
-sarebbe?
-una cosa del tipo “allora, cosa ne pensi dei miei quadri?”
-hm…
-un giudizio critico non può limitarsi a una scelta manichea fra bianco e nero, dovresti saperlo
-quindi non ti sono piaciuti…
-non siamo mica su un cazzo di facebook dove devo pigiare l’i-like
-capisco…
-la mia estetica conosce delle sfumature che il tuo gusto pittorico nemmeno suppone
-ok, cosa ne pensi dei miei quadri?
-fanno cacare
domenica 8 agosto 2010
Come andare in bianco #4
Lui: «Hai tagliato i capelli...».
Lei: «Sì, come sto?».
Lui: «Sembri tuttʼun altro uomo».
Lei: «Sì, come sto?».
Lui: «Sembri tuttʼun altro uomo».
giovedì 5 agosto 2010
Abdicazioni - Dialoghi con Stè #39
Io e Stè stiamo potando il bonsai, quando arriva Cà in lacrime.
«È finita» dice Cà.
«Anche con questo?» le dice Stè.
«Cretino!... Sono disperata» gli dice Cà.
«Anche stavolta?» le dico io.
«Stronzo!... Non so cosa fare» mi dice Cà.
«Hai presente Il matrimonio del mio migliore amico?» le dico io.
«E allora? Mi stai dicendo che un giorno ti sposerai e io correrò da te rendendomi conto che sei tu l’uomo della mia vita?» mi dice Cà.
«Nella tua frase c’è almeno un verbo fuori luogo» le dico.
«E allora cosa?» mi dice Cà.
«Vuol dire che è arrivato il momento di trovarti un amico gay» le dice Stè.
«È finita» dice Cà.
«Anche con questo?» le dice Stè.
«Cretino!... Sono disperata» gli dice Cà.
«Anche stavolta?» le dico io.
«Stronzo!... Non so cosa fare» mi dice Cà.
«Hai presente Il matrimonio del mio migliore amico?» le dico io.
«E allora? Mi stai dicendo che un giorno ti sposerai e io correrò da te rendendomi conto che sei tu l’uomo della mia vita?» mi dice Cà.
«Nella tua frase c’è almeno un verbo fuori luogo» le dico.
«E allora cosa?» mi dice Cà.
«Vuol dire che è arrivato il momento di trovarti un amico gay» le dice Stè.
martedì 27 aprile 2010
mercoledì 3 marzo 2010
venerdì 26 febbraio 2010
Come andare in bianco #2
In pizzeria
Lui: Una marinara con acciughe, peperoncino e abbondante d’aglio.
Lei: Il conto, grazie!
Lui: Una marinara con acciughe, peperoncino e abbondante d’aglio.
Lei: Il conto, grazie!
martedì 26 gennaio 2010
Come andare in bianco #1
Al ristorante
Lei: Io prendo un’insalata
Lui: Sei a dieta?
Lei: Oh, no.
Lui: Dovresti.
Lei: Io prendo un’insalata
Lui: Sei a dieta?
Lei: Oh, no.
Lui: Dovresti.
mercoledì 6 gennaio 2010
Rinascita - Dialoghi con Stè #38
Io e Stè stiamo fumando un sigaro quando:
«Sai chi ho rivisto oggi?», mi dice.
«Hm, di nuovo Padre Pio?», gli dico.
«Ho detto oggi», mi dice.
«Non saprei», gli dico.
«Paolone», mi dice.
«Uh, com’è?», gli dico.
«Pare si stia riprendendo», mi dice.
«Buono», gli dico.
«Già, la caduta del muro di Berlino è stata una brutta botta», mi dice.
«L’ha presa proprio male», gli dico.
«Sì sì», mi dice.
«L’importante è farsene una ragione», gli dico.
«Pensa... l’anno prossimo si sposa», mi dice.
«…»
«…»
«Ma non hai detto che si stava riprendendo?», gli dico.
«Sai chi ho rivisto oggi?», mi dice.
«Hm, di nuovo Padre Pio?», gli dico.
«Ho detto oggi», mi dice.
«Non saprei», gli dico.
«Paolone», mi dice.
«Uh, com’è?», gli dico.
«Pare si stia riprendendo», mi dice.
«Buono», gli dico.
«Già, la caduta del muro di Berlino è stata una brutta botta», mi dice.
«L’ha presa proprio male», gli dico.
«Sì sì», mi dice.
«L’importante è farsene una ragione», gli dico.
«Pensa... l’anno prossimo si sposa», mi dice.
«…»
«…»
«Ma non hai detto che si stava riprendendo?», gli dico.
mercoledì 30 dicembre 2009
Rivelazioni - Dialoghi con Stè #37
Entro in casa e trovo Stè impegnato in un affollatissimo toga party, la musica a palla.
«Stè!», gli dico.
«…»
«Stèèèè!», gli dico.
«Uelà!», mi dice.
«Ma sei matto?», gli dico.
«Che c’è?», mi dice.
«I vicini chiameranno la polizia!», gli dico.
«Non te l’ho detto? Ho saputo che il commissario va pazzo per il mojto», mi dice.
[di Titasle e reallynothing]
«Stè!», gli dico.
«…»
«Stèèèè!», gli dico.
«Uelà!», mi dice.
«Ma sei matto?», gli dico.
«Che c’è?», mi dice.
«I vicini chiameranno la polizia!», gli dico.
«Non te l’ho detto? Ho saputo che il commissario va pazzo per il mojto», mi dice.
[di Titasle e reallynothing]
sabato 26 dicembre 2009
Propositi - Dialoghi con Stè #36
Stè è impegnato a spazzolarsi un piatto di baccalà fritto quando:
«Da quant’è che viviamo insieme?», gli dico.
«Boh», mi dice.
«Un anno?», gli dico.
«Hm… un anno e mezzo», mi dice.
«E non sarebbe ora di lavare i piatti?», gli dico.
[reallynothing e l’omino della milza]
«Da quant’è che viviamo insieme?», gli dico.
«Boh», mi dice.
«Un anno?», gli dico.
«Hm… un anno e mezzo», mi dice.
«E non sarebbe ora di lavare i piatti?», gli dico.
[reallynothing e l’omino della milza]
domenica 22 novembre 2009
Vendetta - Dialoghi con Stè#35
Entro in casa e trovo Stè a fumare sul divano
«Allora, com’è andato il matrimonio?», mi dice.
«Come tutti i matrimoni, hanno detto sì», gli dico.
«C’era da aspettarselo», mi dice.
«Eh già», gli dico.
«Chi c’era?», mi dice
«Mah, io conoscevo solo lo sposo», gli dico.
«Uh, e cosa hai fatto? Sei stato lì a interpretare lo sconosciuto misterioso o il compagnone affabile?», mi dice.
«Ho fatto me stesso», gli dico.
«Hm, quindi il solito stronzo», mi dice.
«Allora, com’è andato il matrimonio?», mi dice.
«Come tutti i matrimoni, hanno detto sì», gli dico.
«C’era da aspettarselo», mi dice.
«Eh già», gli dico.
«Chi c’era?», mi dice
«Mah, io conoscevo solo lo sposo», gli dico.
«Uh, e cosa hai fatto? Sei stato lì a interpretare lo sconosciuto misterioso o il compagnone affabile?», mi dice.
«Ho fatto me stesso», gli dico.
«Hm, quindi il solito stronzo», mi dice.
venerdì 20 novembre 2009
Best wishes, Dottor Thomas - Dialoghi con Stè #34
Stè m’imbocca in casa e inciampa su uno zaino all’ingresso.
«Oh, ma sei in partenza?», mi dice.
«Domani vado a un matrimonio», gli dico.
«Uhuh, il tuo?», mi dice.
«Ho detto vado», gli dico.
«Oh, ma sei in partenza?», mi dice.
«Domani vado a un matrimonio», gli dico.
«Uhuh, il tuo?», mi dice.
«Ho detto vado», gli dico.
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