giovedì 21 ottobre 2010

martedì 12 ottobre 2010

precariato

-hai letto?
-cosa?
-dice che per noi precari non ci saranno pensioni
-sì, cazzo, ho letto
-fantastico
-mah...
-qui tocca suicidarsi in massa
-eh no, il problema io non glielo risolvo

mercoledì 29 settembre 2010

epic fail

dal tabacchi

-buongiorno signora, avrebbe mica quei bastoncini in legno che sanno di liquirizia, sa quelli che si masticano per...
-le radici
-esatto, sì, le radici
-mi dispiace, le ho finite
-ah
-...
-vavè, marlboro rosse morbide

lunedì 6 settembre 2010

al vernissage, sinceramente

-allora, ti sono piaciuti i quadri?
-da un artista mi aspettavo una domanda diversa.
-sarebbe?
-una cosa del tipo “allora, cosa ne pensi dei miei quadri?”
-hm…
-un giudizio critico non può limitarsi a una scelta manichea fra bianco e nero, dovresti saperlo
-quindi non ti sono piaciuti…
-non siamo mica su un cazzo di facebook dove devo pigiare l’i-like
-capisco…
-la mia estetica conosce delle sfumature che il tuo gusto pittorico nemmeno suppone
-ok, cosa ne pensi dei miei quadri?
-fanno cacare

domenica 8 agosto 2010

giovedì 5 agosto 2010

Abdicazioni - Dialoghi con Stè #39

Io e Stè stiamo potando il bonsai, quando arriva Cà in lacrime.
«È finita» dice Cà.
«Anche con questo?» le dice Stè.
«Cretino!... Sono disperata» gli dice Cà.
«Anche stavolta?» le dico io.
«Stronzo!... Non so cosa fare» mi dice Cà.
«Hai presente Il matrimonio del mio migliore amico?» le dico io.
«E allora? Mi stai dicendo che un giorno ti sposerai e io correrò da te rendendomi conto che sei tu l’uomo della mia vita?» mi dice Cà.
«Nella tua frase c’è almeno un verbo fuori luogo» le dico.
«E allora cosa?» mi dice Cà.
«Vuol dire che è arrivato il momento di trovarti un amico gay» le dice Stè.

venerdì 26 febbraio 2010

Come andare in bianco #2

In pizzeria
Lui: Una marinara con acciughe, peperoncino e abbondante d’aglio.
Lei: Il conto, grazie!

martedì 26 gennaio 2010

mercoledì 6 gennaio 2010

Rinascita - Dialoghi con Stè #38

Io e Stè stiamo fumando un sigaro quando:
«Sai chi ho rivisto oggi?», mi dice.
«Hm, di nuovo Padre Pio?», gli dico.
«Ho detto oggi», mi dice.
«Non saprei», gli dico.
«Paolone», mi dice.
«Uh, com’è?», gli dico.
«Pare si stia riprendendo», mi dice.
«Buono», gli dico.
«Già, la caduta del muro di Berlino è stata una brutta botta», mi dice.
«L’ha presa proprio male», gli dico.
«Sì sì», mi dice.
«L’importante è farsene una ragione», gli dico.
«Pensa... l’anno prossimo si sposa», mi dice.
«…»
«…»
«Ma non hai detto che si stava riprendendo?», gli dico.