Entro in casa e trovo Stè a fumare sul divano
«Allora, com’è andato il matrimonio?», mi dice.
«Come tutti i matrimoni, hanno detto sì», gli dico.
«C’era da aspettarselo», mi dice.
«Eh già», gli dico.
«Chi c’era?», mi dice
«Mah, io conoscevo solo lo sposo», gli dico.
«Uh, e cosa hai fatto? Sei stato lì a interpretare lo sconosciuto misterioso o il compagnone affabile?», mi dice.
«Ho fatto me stesso», gli dico.
«Hm, quindi il solito stronzo», mi dice.
domenica 22 novembre 2009
venerdì 20 novembre 2009
Best wishes, Dottor Thomas - Dialoghi con Stè #34
Stè m’imbocca in casa e inciampa su uno zaino all’ingresso.
«Oh, ma sei in partenza?», mi dice.
«Domani vado a un matrimonio», gli dico.
«Uhuh, il tuo?», mi dice.
«Ho detto vado», gli dico.
«Oh, ma sei in partenza?», mi dice.
«Domani vado a un matrimonio», gli dico.
«Uhuh, il tuo?», mi dice.
«Ho detto vado», gli dico.
martedì 13 ottobre 2009
Ritorni - Dialoghi con Stè #33
Stè mi imbocca a casa all’improvviso.
«Sono tornato!», mi dice.
«Che culo», gli dico.
«Non sei contento?», mi dice.
«Vedo che ti ostini a porre domande di cui conosci già la risposta», gli dico.
«Vabbè. Tu cosa hai fatto in questi mesi?», mi dice.
«Esattamente quello che vedi», gli dico.
«Un cazzo?», mi dice.
«Arguto come sempre. Allora, dove sei stato?», gli dico.
«Mah, sai. Un po’ in giro. Alla ricerca di me stesso», mi dice.
«Uh, sempre traffico in tangenziale eh?», gli dico.
«Sono tornato!», mi dice.
«Che culo», gli dico.
«Non sei contento?», mi dice.
«Vedo che ti ostini a porre domande di cui conosci già la risposta», gli dico.
«Vabbè. Tu cosa hai fatto in questi mesi?», mi dice.
«Esattamente quello che vedi», gli dico.
«Un cazzo?», mi dice.
«Arguto come sempre. Allora, dove sei stato?», gli dico.
«Mah, sai. Un po’ in giro. Alla ricerca di me stesso», mi dice.
«Uh, sempre traffico in tangenziale eh?», gli dico.
mercoledì 5 agosto 2009
Pubblicità - Dialoghi con Stè #32
Stè armeggia al pc.
«Non ce la faccio più con tutto questo spam!», mi dice.
«Che c’è?», gli dico.
«Ogni giorno decine di mail sull’allungamento del pene», mi dice.
«Oh, io non ho detto niente a nessuno eh...», gli dico.
«Non ce la faccio più con tutto questo spam!», mi dice.
«Che c’è?», gli dico.
«Ogni giorno decine di mail sull’allungamento del pene», mi dice.
«Oh, io non ho detto niente a nessuno eh...», gli dico.
venerdì 31 luglio 2009
L’amore ai tempi di Facebook
-allora, che mi racconti?
-mah, sono in una “relazione complicata”.
-da cosa?
-lei: non ne vuole sapere.
-mah, sono in una “relazione complicata”.
-da cosa?
-lei: non ne vuole sapere.
lunedì 27 luglio 2009
Punteggiature - Dialoghi con Stè #31
Stè è seduto alla finestra e fuma, quando:
«Ieri mi è andata buca con una», mi dice.
«Ma va?», gli dico.
«Eppure ho provato anche ad essere romantico», mi dice.
«Uh, hai tirato fuori i preservativi con Winnie the Pooh?», gli dico.
«No, li avevo finiti», mi dice.
«Un vero peccato», gli dico.
«Già... Però le ho detto una frase dolce», mi dice.
«Sarebbe?», gli dico.
«Un bacio è un apostrofo rosa fra le parole “t’amo”», mi dice.
«...»
«Perché mi guardi così?», mi dice.
«Cerco di capire se sei il punto fermo della frase Sono un coglione.», gli dico.
«Ieri mi è andata buca con una», mi dice.
«Ma va?», gli dico.
«Eppure ho provato anche ad essere romantico», mi dice.
«Uh, hai tirato fuori i preservativi con Winnie the Pooh?», gli dico.
«No, li avevo finiti», mi dice.
«Un vero peccato», gli dico.
«Già... Però le ho detto una frase dolce», mi dice.
«Sarebbe?», gli dico.
«Un bacio è un apostrofo rosa fra le parole “t’amo”», mi dice.
«...»
«Perché mi guardi così?», mi dice.
«Cerco di capire se sei il punto fermo della frase Sono un coglione.», gli dico.
mercoledì 8 luglio 2009
Sesso e Amore
Lei: «Il sesso senza amore è squallido»
Lui: «Dici?»
Lei: «Certo, in quei momenti cos’altro condividi con una donna oltre al suo corpo?»
Lui: «La gratitudine per avermelo concesso?»
Lui: «Dici?»
Lei: «Certo, in quei momenti cos’altro condividi con una donna oltre al suo corpo?»
Lui: «La gratitudine per avermelo concesso?»
martedì 7 luglio 2009
Progettualità - Dialoghi con Stè #30
Stè è da un po’ che sbuffa, svaccato sul divano.
«Dovremmo darci una mossa», mi dice.
«Ah sì?», gli dico.
«Non possiamo andare avanti così. Non è vita questa», mi dice.
«Cosa c’è che non va?», gli dico.
«Non abbiamo prospettive, ambizioni, progetti», mi dice.
«Parla per te», gli dico.
«Perché, tu ne hai qualcuno?», mi dice.
«Certo», gli dico.
«Quale?», mi dice.
«Vavè... Così su due piedi, adesso...», gli dico.
«Visto? Sei un fallito», mi dice.
«Uh, detto da te...», gli dico.
«Io voglio realizzarmi, fare qualcosa...», mi dice.
«Hai qualche idea?», gli dico.
«Certo», mi dice.
«Guarda che i gratta e vinci non fanno testo», gli dico.
«Ah no?», mi dice.
«Eh no... Nemmeno sposare una vecchia milardaria», gli dico.
«Ah...», mi dice.
«O vendere un rene», gli dico.
«Hm...», mi dice.
«O donare lo sperma», gli dico.
«...»
«...»
«Ci provi gusto a tarparmi le ali eh?», mi dice.
«Dovremmo darci una mossa», mi dice.
«Ah sì?», gli dico.
«Non possiamo andare avanti così. Non è vita questa», mi dice.
«Cosa c’è che non va?», gli dico.
«Non abbiamo prospettive, ambizioni, progetti», mi dice.
«Parla per te», gli dico.
«Perché, tu ne hai qualcuno?», mi dice.
«Certo», gli dico.
«Quale?», mi dice.
«Vavè... Così su due piedi, adesso...», gli dico.
«Visto? Sei un fallito», mi dice.
«Uh, detto da te...», gli dico.
«Io voglio realizzarmi, fare qualcosa...», mi dice.
«Hai qualche idea?», gli dico.
«Certo», mi dice.
«Guarda che i gratta e vinci non fanno testo», gli dico.
«Ah no?», mi dice.
«Eh no... Nemmeno sposare una vecchia milardaria», gli dico.
«Ah...», mi dice.
«O vendere un rene», gli dico.
«Hm...», mi dice.
«O donare lo sperma», gli dico.
«...»
«...»
«Ci provi gusto a tarparmi le ali eh?», mi dice.
lunedì 6 luglio 2009
Globalizzazione - Dialoghi con Stè #29
Stè mi arriva a casa reggendo fra le mani un atlante aperto.
«Stai cercando il tuo posto nel mondo Stè?», gli dico.
«Hm, no... Guardavo dov’era la Svezia», mi dice.
«Perché?», gli dico.
«Dicono che le svedesi siano molto disponibili», mi dice.
«Hm...», gli dico
«Tu hai mai avuto a che fare con una svedese?», mi dice.
«Certo, ho una scarpiera dell’Ikea in bagno», gli dico.
«Stai cercando il tuo posto nel mondo Stè?», gli dico.
«Hm, no... Guardavo dov’era la Svezia», mi dice.
«Perché?», gli dico.
«Dicono che le svedesi siano molto disponibili», mi dice.
«Hm...», gli dico
«Tu hai mai avuto a che fare con una svedese?», mi dice.
«Certo, ho una scarpiera dell’Ikea in bagno», gli dico.
mercoledì 24 giugno 2009
Editoria a pagamento - Dialoghi con Stè #28
Stè m’arriva a casa con un’aria soddisfatta.
«Credo che scriverò un libro», mi dice
«Ma se nemmeno conosci la grammatica di base», gli dico.
«La cosa?», mi dice.
«Ecco. E su cosa lo scriveresti?», gli dico.
«Sulla mia vita», mi dice
«Originale... Non te lo pubblicherà nessuno», gli dico.
«Lo pubblico a pagamento», mi dice.
«Ma dai...», gli dico.
«Perché no?», mi dice.
«Pubblicare un libro a pagamento è come pagare una donna per andarci a letto», gli dico.
«Wow, è davvero così divertente?», mi dice.
«Credo che scriverò un libro», mi dice
«Ma se nemmeno conosci la grammatica di base», gli dico.
«La cosa?», mi dice.
«Ecco. E su cosa lo scriveresti?», gli dico.
«Sulla mia vita», mi dice
«Originale... Non te lo pubblicherà nessuno», gli dico.
«Lo pubblico a pagamento», mi dice.
«Ma dai...», gli dico.
«Perché no?», mi dice.
«Pubblicare un libro a pagamento è come pagare una donna per andarci a letto», gli dico.
«Wow, è davvero così divertente?», mi dice.
lunedì 22 giugno 2009
Percentuali - Dialoghi con Stè #27
Io e Stè stiamo giocando a Battaglia Navale, quando:
«Ma per te quanto conta il sesso in un rapporto di coppia?», mi dice.
«Non farti strane idee Stè, sono etero», gli dico.
«Fanculo. Dai, sul serio... Quanto conta?», mi dice.
«Almeno il 60%», gli dico.
«E l’altro 40?», mi dice.
«Preliminari», gli dico.
«Ma per te quanto conta il sesso in un rapporto di coppia?», mi dice.
«Non farti strane idee Stè, sono etero», gli dico.
«Fanculo. Dai, sul serio... Quanto conta?», mi dice.
«Almeno il 60%», gli dico.
«E l’altro 40?», mi dice.
«Preliminari», gli dico.
sabato 6 giugno 2009
Cinefilìa - Dialoghi con Stè #26
Stè è impegnato in un nevrotico zapping da un quarto d’ora, quando all’improvviso:
«Ieri ho visto un bel film», mi dice.
«Quale?», gli dico.
«Mi manda Picone», mi dice.
«Anche lui affanculo, immagino», gli dico.
«Ieri ho visto un bel film», mi dice.
«Quale?», gli dico.
«Mi manda Picone», mi dice.
«Anche lui affanculo, immagino», gli dico.
lunedì 1 giugno 2009
Preparazione atletica - Dialoghi con Stè #25
Stè è seduto sul divano con aria affranta, quando:
«Sai, questa storia del perdere peso...», mi dice.
«Sì», gli dico.
«Troppi soldi», mi dice.
«Ma guarda che devi solo andare a correre», gli dico.
«Appunto», mi dice.
«Stè...», gli dico.
«Eh», mi dice.
«NON con lo scooter», gli dico.
«Sai, questa storia del perdere peso...», mi dice.
«Sì», gli dico.
«Troppi soldi», mi dice.
«Ma guarda che devi solo andare a correre», gli dico.
«Appunto», mi dice.
«Stè...», gli dico.
«Eh», mi dice.
«NON con lo scooter», gli dico.
martedì 26 maggio 2009
SMS - Quando finisce un amore
Primo giorno:
Amore, cos’è successo? Cosa ti preoccupa? Sei incerta del mio o del tuo amore? Sappi che io ti amo e se questa tua lontananza è un modo per dirmi di aspettare, io aspetterò, perché io ti amo.
Secondo giorno:
Non voglio disturbarti ma lasciarti tutto il tempo che reputi necessario alla comprensione e alla risoluzione di ciò che ti confonde, se qualcosa ti confonde. Ti amo. Tuo per sempre.
Terzo giorno:
Questa lontananza forzata e non voluta quanto inattesa mi dilania il petto. Senza di te io non vivo. Rispondimi ti prego.
Quarto giorno:
Abbiamo trascorso dei momenti indimenticabili insieme. Li custodisco con affetto, amore e riguardo. Ti prego, rispondimi. Non rovinare tutto.
Quinto giorno:
Ho capito. Rispetto la tua decisione. Non ti tormenterò più (nel caso avessi finito il credito e per questo non mi rispondi ti ho ricaricato di 20 euro).
Quinto giorno, un’ora dopo:
Almeno un segno, solo uno squillo per dirmi che mi leggi.
Quinto giorno, un’ora e cinque minuti dopo:
Non credo che sia giusto trattarmi così, non lo merito.
Quinto giorno, un’ora e dieci minuti dopo:
Manchi dei fondamentali dell’educazione.
Quinto giorno, un’ora e quindici minuti dopo:
Perché cazzo non rispondi?
Vaffanculo.
Troia.
Mi devi 20 euro.
Amore, cos’è successo? Cosa ti preoccupa? Sei incerta del mio o del tuo amore? Sappi che io ti amo e se questa tua lontananza è un modo per dirmi di aspettare, io aspetterò, perché io ti amo.
Secondo giorno:
Non voglio disturbarti ma lasciarti tutto il tempo che reputi necessario alla comprensione e alla risoluzione di ciò che ti confonde, se qualcosa ti confonde. Ti amo. Tuo per sempre.
Terzo giorno:
Questa lontananza forzata e non voluta quanto inattesa mi dilania il petto. Senza di te io non vivo. Rispondimi ti prego.
Quarto giorno:
Abbiamo trascorso dei momenti indimenticabili insieme. Li custodisco con affetto, amore e riguardo. Ti prego, rispondimi. Non rovinare tutto.
Quinto giorno:
Ho capito. Rispetto la tua decisione. Non ti tormenterò più (nel caso avessi finito il credito e per questo non mi rispondi ti ho ricaricato di 20 euro).
Quinto giorno, un’ora dopo:
Almeno un segno, solo uno squillo per dirmi che mi leggi.
Quinto giorno, un’ora e cinque minuti dopo:
Non credo che sia giusto trattarmi così, non lo merito.
Quinto giorno, un’ora e dieci minuti dopo:
Manchi dei fondamentali dell’educazione.
Quinto giorno, un’ora e quindici minuti dopo:
Perché cazzo non rispondi?
Vaffanculo.
Troia.
Mi devi 20 euro.
sabato 9 maggio 2009
A ciascuno il suo - Dialoghi con Stè #24
Io e Stè abbiamo appena finito di vedere Easy Rider quando:
«Che voglia di un bel viaggio coast-to-coast che m’è venuta», mi dice.
«Eh, come no...», gli dico.
«Pianure, vento, libertà...», mi dice.
«Sì, poi?», gli dico.
«L’orizzonte, l’ignoto...», mi dice.
«Wow, altro?», gli dico.
«Avventure, imprevisti...», mi dice.
«Ve’? Broom broom...», gli dico.
«Dai, facciamola ’sta pazzia», mi dice.
«Certo... Quanti soldi abbiamo?», gli dico.
«Trecento euro in due meno le birre di stasera», mi dice.
«Ma sì, in fondo la Puglia non è poi così larga», gli dico.
«Che voglia di un bel viaggio coast-to-coast che m’è venuta», mi dice.
«Eh, come no...», gli dico.
«Pianure, vento, libertà...», mi dice.
«Sì, poi?», gli dico.
«L’orizzonte, l’ignoto...», mi dice.
«Wow, altro?», gli dico.
«Avventure, imprevisti...», mi dice.
«Ve’? Broom broom...», gli dico.
«Dai, facciamola ’sta pazzia», mi dice.
«Certo... Quanti soldi abbiamo?», gli dico.
«Trecento euro in due meno le birre di stasera», mi dice.
«Ma sì, in fondo la Puglia non è poi così larga», gli dico.
venerdì 8 maggio 2009
Aspettative - Vita di coppia #1
Lui: «È da un po’ che viviamo insieme»
Lei: «Sì»
Lui: «Credo dovremmo rivedere qualche priorità»
Lei: «Oh, sì... Sposiamoci amore»
Lui: «Parlavo delle mie»
mercoledì 6 maggio 2009
lunedì 4 maggio 2009
Epifanie e Prospettive - Dialoghi con Stè #23
Stè è occupato a sbrinarmi il frigorifero, quando:
«Hai presente quella tipa che ho conosciuto in chat?», mi dice.
«Quale?», gli dico.
«Quella della foto», mi dice.
«Quella in costume da bagno stesa sulla sdraio?», gli dico.
«Sì», mi dice.
«Quella col fisico da pin up?», gli dico.
«Lei», mi dice.
«Mora, denti bianchi, quarta di seno, coscia lunga?», gli dico.
«Esattamente», mi dice.
«La dottoranda in filologia?», gli dico.
«Proprio lei», mi dice.
«Allora?», gli dico.
«Be’, le ho mandato anch’io una foto ed è sparita», mi dice.
«Hm, c’era da aspettarselo», gli dico.
«Una tua foto», mi dice.
«Aveva l’alluce valgo», gli dico.
mercoledì 29 aprile 2009
Un autobus affollato - Della vita vissuta #2
- signore, se spinge un altro po’ sarà costretto a sposarmi
- eh, ma io devo passare
- sì, ma non necessariamente per il mio culo
venerdì 17 aprile 2009
Dopo il sesso
- wow, fantastica.
- sì, anche tu sei stato bravo.
- ...
- ...
- come sei bella, la luce che filtra dalle imposte e accarezza la tua pelle d’ebano...
- gioia, sono sempre 30 euro.
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